Vocali, pronomi, parole e pensieri

Dove si riflette che una settimana dopo il giuramento del governo Meloni, è già trascorsa e i motivi per provare disappunto, insoddisfazione, rabbia sono già molti. Intanto che attendiamo il primo Consiglio dei ministri  possiamo provare a metterli insieme.


Intanto l'esordio sul linguaggio. La presidente desidera essere chiamata IL presidente. Non Il signor presidente come aveva pensato il segretario generale della Presidenza del Consiglio ma Il presidente e basta. Non sappiamo come ci dovrebbe comportare per le concordanze, se si dovrebbe dire Il presidente è andato o Il Presidente è andata e simili. Il dato importante è che però giornaliste e giornalisti non si sono adeguati e che sulla presidente è caduta una pioggia di battute (altro che pezzi di vetro di cristallo del soffitto rotto!) sul fatto che, in ottica di non binarismo, anche lei (o lui) sarebbe libera di definirsi come vuole. Ma restano battute, l'autodeterminarsi qui non è dovuto ad una differente percezione del proprio genere ma semplicemente ad uno sguardo sessista per via del quale solo chi assume cariche importanti dovrebbe usare il maschile. Ed in un'ottica di potere perché assolutamente non riusciamo ad immaginare stuoli di maestre, impiegate, operaie, infermiere che rivendichino il diritto di essere chiamate al maschile. Insomma, ammesso che fosse giusto, perché dovrebbe poterlo fare solo lei?

Sempre rimanendo in tema linguaggio è giusto fare una riflessione sul tu che Meloni ha dato ad Abubakar Soumahoro, un lapsus che sottende un pensiero discriminante. Non merita il lei perché è nero? Perché ha fatto il bracciante? Quel tu è di una gravità indicibile.

E veniamo ai provvedimenti annunciati: il primo è l'innalzamento del tetto del contante fino a diecimila euro. Il tetto al contante è una misura utilissima per accompagnare i provvedimenti contro l'evasione fiscale. Esistono le leggi ed esiste chi le infrange vista anche la difficoltà di farle rispettare. Ed esistono degli accorgimenti, delle misure che aiutano nel far rispettare le leggi così come esistono pene per chi non rispetta le leggi.  Senza misure e senza pene pochissimi le rispetterebbero. Il tetto al contante è una di queste misure. Abolirlo vuol dire accettare una piccola evasione diffusa. Cosa che peraltro rientra nel programma di Governo di impegnarsi soprattutto per la caccia ai grandi evasori. A molti può piacere, a me non piace.

Un altro provvedimento annunciato è l'istituzione di una Commissione d'inchiesta sulla gestione del Covid che si accompagna ad una idea diffusa in parte della popolazione che sia stato sbagliato fare i lockdown, imporre i vaccini, rendere obbligatorie le mascherine ed altro poiché parrebbe che nonostante questi accorgimenti la mortalità in Italia sia stata altissima. Certo, soprattutto all'inizio lo è stata anche di più che in altri Paesi ma noi purtroppo siamo stati i primi. La Commissione d'inchiesta dovrebbe anzi occuparsi degli errori fatti soprattutto in Lombardia in prima battuta. Buttare tutto nel fango è in insulto al personale sanitario che non avrebbe potuto assolutamente gestire un numero ancora più alto di malati che si sarebbe avuto senza lockdown (abbiamo già dimenticato come erano messi?) e un insulto alle persone che hanno perso la vita. Oltretutto questo provvedimento contribuirà ancora di più a creare contrapposizione anche se il Governo lo ritiene utile per ricompensare una bella fetta del suo elettorato.

Che altro? Il ministro Crosetto minaccia querele ai giornalisti in forma preventiva (facendo la vittima per intimidire). Il presidente del Senato La Russa fa le giravolte e gli equilibrismi verbali su 25 aprile, tra i non volevo dire questo, volevo dire un'altra cosa ecc. Studenti che democraticamente manifestano dissenso vengono presi a manganellate, sciogliere un rave party è più importante di impedire manifestazioni per i 100 anni della marcia su Roma (ricordo che il partito fascista è stato messo fuori legge dalla Costituzione ma ahimè c'è già chi dice che era una disposizione transitoria)... insomma mi pare che in una settimana di messaggi forti su ciò che sarà importante per questo Governo sono stati lanciati.

Vedremo se oggi il Governo comincerà a occuparsi dei costi del gas e dell'elettricità come promesso che avrebbe fatto in campagna elettorale.


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