Abbiamo un signor Presidente! Siamo salve

Dove si parla di Governo Meloni, dell'intervento retorico ed inutile della senatrice Bongiorno sulla violenza contro le donne, di pericolosi frammenti di soffitto di cristallo rotto che vagano...

Voglio parlare del fastidio che ho provato ieri ascoltando l’intervento di Giulia Bongiorno in Senato. Sulla violenza contro le donne. Da lei, che ha inventato una pseudo associazione con Michelle Hunziker con un numero d’emergenza cui non rispondeva nessuno ma che ha saputo ben supportare non le donne ma l’inesistente sindrome della Pas (che è un po’ una cugina della bufala del gender). Sempre per inquadrare il personaggio ricorderei che lei è la tipa da titoloni ad effetto da contraddire nel testo. Ad esempio ai tempi del #metoo quando diceva che il sesso per far carriera non è stupro salvo poi precisare che però quello di cui si stava parlando era stupro!
L’avvocata esordisce con un ’Signor Presidente lei che ha rotto il tetto di cristallo’. Evabbè ste donne si sentono tutte maschie. Il cristallo dl tetto (ma non era il soffitto poi?) nel rompersi ha fatto strage di lettere "a",

Dopo il siparietto con Scarpinato (due domande me le farei su chi dei due era il pm contro i mafiosi e chi la loro avvocata ma lasciamo stare, anche il peggior criminale ha diritto alla difesa).
Poi comincia ad enumerare le terribili parole della violenza fisica (verbale o psicologica per lei non esiste né tantomeno quella assistita da bambine/i) che subisce ’la donna’. Quanto detesto questo singolare, ‘la donna’, come fosse una entità unica, interscambiabile peraltro, un oggetto in serie, come se io e lei fossimo varianti dello stesso oggetto! E arriva dunque a spiegarci che eleggere una Presidente del Cobsiglio donna è stato un modo per combattere la violenza perché la violenza deriva dalla discriminazione. Dalla discriminazione? Anche, ma non certo solo da quello, deriva, aggiungo, dal possesso, dall’assenza di consapevolezza delle donne, dal sessismo diffuso, dalla cultura patriarcale da cui non usciamo certo con una pdc con uno sguardo maschile da non farsi neanche nominare come donna.

Ricorda la legge del 1981 che cancellò il delitto d’onore e il matrimonio riparatore. Bene, io avrei ricordato anche quella del 1996 con cui finalmente lo stupro non fu più considerato un delitto contro la morale. Ma non si capisce il senso... parrebbe a sentirla che quella ottima legge l'abbia fatte lei... o la destra!

Poi parla di quanto potrebbe fare il ministro dell'Istruzione (lei lo chiama in realtà ministro della scuola) per l'educazione contro il bullismo dei bambini/ragazzi. A parte la superficialità del concetto perché l'educazione contro la violenza deve agire su tanti fronti, non solo combattere la prevaricazione dei maschi (che non confonderei con il bullismo, le parole sono importanti!) ma lavorare sulla consapevolezza delle ragazze. E se trattiamo i ragazzi, maschi, solo come possibili bulli e non anche come soggetti che vivono sula loro pelle gli stereotipi millenari del machismo non ne usciremo, non si sentiranno coinvolti, si sentiranno solo sotto accusa. E comunque, l'educazione affettiva nelle scuole, lo ricordo ancora una volta, chi l'ha impedita in questi anni con la bufala del gender se non quelle associazioni ora rappresentate in Parlamento dalla ministra Roccella, dal Presidente Fontana e da altre e altri?

Poi, la perla, cita un video che io usavo tantissimo negli incontri nelle scuole ma lo cita male, stravolgendolo. Il video (lo linko nei commenti) si chiama Corri come una ragazza e non “Fammi vedere come corri”. E non sono i bambini a correre ma le bambine (un equivoco derivante dall'usare il linguaggio al maschile?). E non sono le bambine a correre in modo stereotipato ma le ragazze! Insomma come fare una grande confusione e storpiare un bellissimo strumento di consapevolezza!

Conclude dicendo che il fatto che Meloni sia seduta lì vale più delle leggi, delle sanzioni, delle iniziative e sarebbe un chiaro messaggio che le donne non sarebbero più oggetti (lei usa la metafora dello scooter perché prima della legge del 1981 la pena per uccidere una donna era pari a quella per chi incendia uno scooter). Apposto... lo diremo al prossimo femminicida che le donne non sono più oggetti perché Meloni è presidente del Consiglio! Sarà per questo che Meloni nel suo discorso parlando di inasprimento delle pene non ha parlato di inasprire le pene per i femminicidi e non ha parlato di interventi programmatici per contrastare la violenza contro le donne?
Ma, ci ricorda sempre Bongiorno, fra poco arriva il 25 novembre e faremo l'elenco delle donne uccise. Lo dice proprio così, come se fosse una cosa risolutiva fare un giorno l'anno l'elenco delle donne uccise! E certo, dico io, un fiore, una panchina, qualche discorso... e arriverà il 26 novembre. Ma tranquilli/e, abbiamo una donna capo del Governo. Donna che ha fatto un elenco di donne importanti, talmente importanti da non meritare neanche il cognome! 😡
Abbiamo un signor Presidente! Siamo salve!

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